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mercoledì 12 maggio 2010

E basta: Hitler NON era vegetariano!

Nei loro tentativi di screditare la liberazione animale, i necrofagi piu' cretini proclamano spesso che Adolf Hitler era un vegetariano, o che i medici nazisti condannarono la sperimentazione su animali.

Il sinistro paragone tra nazisti e "zeloti" dei diritti animali implicito in queste "rivelazioni" ha lo scopo di suggerire che l'antispecismo sia una filosofia anti- umana. La vera storia di Hitler e del nazismo e' invece lontana anni luce da queste credenze. Una risposta legittima per questo genere di affermazioni potrebbe essere che non ha alcuna importanza se Hitler fosse o meno vegetariano; come ha scritto Peter Singer: "Il fatto che Hitler avesse un naso non significa che dobbiamo tagliarci il naso". Inoltre:

1. La Vegetarier-Bund (Società Vegetariana Tedesca), fondata nel 1892, venne soppressa dal regime nazista (riaprì nel 1946). Chiusura bizzarra, se Hitler ne fosse stato un sostenitore.

2. La politica hitleriana non promosse mai il vegetarismo, ne' a beneficio della salute pubblica, nè per motivi etici. Il non promuovere pubblicamente questa sana alimentazione è significativo, da parte di un leader che rinforzò rigorosamente altre politiche salutiste, come una legislazione che condannava il fumo e l'inquinamento, o le misure a tutela delle donne in
gravidanza e partorienti.

3. Hitler non era vegetariano; furono i suoi medici a prescrivergli occasionalmente - per migliorare le condizioni della sua salute - di seguire una dieta priva di carne. Il Ministro della Propaganda, Goebbels, manipolo' questo fatto per spingere il pubblico a considerare il Fuerer come un Santo, come il vegetariano - loro contemporaneo - Mohandas K. Gandhi. In realtà, Gandhi fu l'esatto opposto di Hitler anche in questo, dato che i medici, per migliorare la sua salute, gli consigliavano di bere brodo di carne. Mentre Gandhi rifiutò, Hitler si lamentava delle prescrizioni dei suoi medici e si spacciava per vegetariano nonostante mangiasse ravioli al ragù.

4. Il materiale biografico descrive spesso Hitler come un "vegetariano" con un debole particolare per salse carnee, caviale e prosciutti. Il biografo John Toland ("Adolf Hitler"), riporta che l'alimentazione di Hitler, quand'era studente, consisteva in "latte, pasticci di carne e pane."
Un altro suo famoso biografo, Robert Payne ("The Life and Death of Adolf Hitler"), afferma che quella del vegetarismo fu una deliberata montatura, veicolata dai nazisti per dipingere Hitler come figura pura e dedita al bene. Payne scrive: "L'ascetismo di Hitler aveva un ruolo importante nella sua immagine pubblica in Germania. Secondo una leggenda ampiamente diffusa, non fumava, era astemio e non frequentava donne. Soltanto la prima affermazione era veritiera. Beveva spesso birra e vino, aveva una predilezione particolare per le salse a base carnea bavaresi e prese moglie... il suo ascetismo era una finzione inventata dal Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels, per enfatizzarne la dedizione totale, l'autocontrollo e la distanza che lo separava dagli altri uomini...". Il Professor Rynn Berry ha recensito "The Heretics Feast" (un libro che alimenta la leggenda di Hitler vegetariano) con queste parole: <> Concludiamo citando un libro assai interessante e sicuramente non di parte: "The Medical Casebook of Adolf Hitler" (Leonard e Renate Heston, William Kimber & Co, 1979). Basato su materiale tratto da archivi medici tedeschi dell'epoca, chiarisce esaurientemente tanto le abitudini alimentari di Hitler quanto le loro motivazioni: "Dall'inizio degli anni 30, Adolf Hitler cominciò a soffrire di crampi ed acuti dolori nella parte destra dell'addome. Il dolore lo colpiva poco dopo i pasti. Quando cio' accadeva, Hitler generalmente lasciava la tavola. A volte tornava dopo che "era passata la crisi ", come narra Albert Speer, altre volte non tornava affatto... All'epoca, aveva quarant'anni e non era mai stato seriamente malato... nessuno avrebbe potuto convincerlo a sottoporsi a degli esami per questi dolori addominali... si curo' da solo... Indubbiamente a causa dei dolori provocatigli da alcuni cibi, eliminò pasticci elaborati e carni, continuando ad eliminare alimenti fino a limitare la sua dieta a vegetali e cereali - un cambiamento significativo, in un uomo famoso come goloso di dolci e pasticcini.."

Bibliografia:
Dinshah, J. (1974, January). "Book nook". {A review of Speer, A. (1970). Inside the 3rd Reich} Ahimsa, p. 11.
[Disponibile tramite la American Vegan Society, P.O. Box H, Malaga, NJ 08328, USA]

Meyer, R. (1985). "Was Hitler a vegetarian?" Vegetarian Voice, 12 (2), p. 6.
(di Rudolf Meyer, Presidente della Vegetarier Bund Deutschlands)
[Disponibile tramite la North American Vegetarian Society, P.O. Box 72, Dolgeville, NY 13329]

[tratto da mucca103.org]


...e cmq per quanto mi riguarda anche se lo fosse stato, a me che cambia?

sabato 10 aprile 2010

Ricette con sesamo: gomasio


Stamani ho provato a fare il gomasio da sola... solitamente lo compro già pronto nei negozi di alimentazione naturale.

Ho seguito questa dose: 1 cucchiaino di sale (io ho usato quello rosa himalayano biologico), 18 cucchiaini di sesamo biologico.

Ho lavato il sesamo, l'ho fatto asciugare e tostare in padella antiaderente senza olio finchè non ho sentito scoppiettare i semini, ho aggiunto il sale e ho tostato altri 3 minuti.
Dopodiché ho trasferito tutto nel mortaio e ho pestato... è venuto un gomasio molto profumato grazie alla tostatura.

Radha

martedì 9 marzo 2010

dalla newsletter di MeatOut

MeatOut - Ricette 100% Vegetali
Newsletter n. 18 | 25 febbraio 2010

Scopri il goloso Menu di Pasqua, anche nell'ebook in regalo!
Antipasti e Stuzzichini: Funghi Saltati, Pinzimonio, Salsina di Melanzane.
Primi Piatti: Fusilli ai Carciofi, Pennette al Limone, Sedanini alle Verze.
Pietanze e Piatti Unici: Arrosto di Seitan, Tempeh allo Zenzero, Tofu Croccante.
Insalate e Contorni: Asparagi al Forno, Cipolle Arrosto, Patate al Forno.
Dolci e Dessert: Budino d'Uvetta, Crema di Fragole, Crostata di Mele.
Buon appetito!
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Da leccarsi le dita! Ricette Vegetariane Vegan dall'Antipasto al Dolce. Primi, Pietanze, Condimenti e Contorni per una cucina squisita a basso impatto.
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mail info@meatout.it

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venerdì 4 dicembre 2009

Ricetta con la Tapioca

Ho cercato a lungo su web una ricetta salata decente di tapioca ma non ho trovato nulla... e allora ho dato sfogo alla fantasia e ho inventato questo piatto. Posto la ricetta perchè è davvero un piatto delicato, leggero e gustoso: perfetto per la sera secondo me.
Inoltre è vegan, senza cereali e senza glutine.


INGREDIENTI
(dose per due porzioni abbondanti)

100g di perle di tapioca
2 coste di sedano
1 mazzetto di spinaci freschi
1 cucchiaino di erba cipollina tritata
1 carota
750ml di acqua

PREPARAZIONE
Mettere un cucchiaio di olio in un pentolino e far rosolare l'erba cipollina, il sedano, la carota. Aggiungere poi gli spinaci freschi tagliati a striscioline. Lavare la tapioca con acqua fredda e aggiungerla alle verdure; far insaporire e poi aggiungere l'acqua.
Fate cuocere 20 minuti a pentola scoperta, girando di tanto in tanto.
Condite con olio a crudo o panna di soya... e a piacere scaglie di grana (per i non vegan).

NOTA
La tapioca è una fecola derivata dal tubero della manioca o cassava, una pianta originaria dell'America del Sud. La tapioca si può usare come la farina dei cereali. Si presenta sotto forma di piccole sferette dal colore bianco. Una volta cotte, le sfere diventano trasparenti, assumendo una consistenza gelatinosa. Spesso concorre alla creazione di farine precotte per l'alimentazione dei bambini in fase di svezzamento in quanto ha proprietà nutritive simili al latte.

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sabato 21 novembre 2009

Ricette: Crema alla zucca vegan e gluten-free


La ricetta tradizionale prevede di soffriggere nel burro la noce moscata e la zucca a dadoni. Poi si fa cuocere 10 minuti e si aggiunge acqua e latte in parti uguali.
Intanto si tosta la farina in altro burro e si fa una specie di besciamella da unire poi alla zucca prima di frullare...
Questa versione che propongo nel video è molto più leggera... e a me piace di più!
Radharani

NOTA
Zucca: alimento ricco e completo
La zucca può darti energia e vitalità, l’ortaggio arancione, noto per la concentrazione vitaminica e il gusto dolciastro, nasconde delle potenzialità che vanno sfruttate a pieno. Come antipasto, come primo, come verdura, nel secondo e perché no, anche nei dolci, non ci sono limiti alle mille sfumature di un piatto alla zucca.
La zucca è stata importata in Europa direttamente dal centro america, in Messico la sua naturale diffusione risale a qualche millennio fa, circa il 7 mila a.C. ed era considerata un importante elemento per condire e per cucinare le pietanze. E’ arrivata da noi dopo il 1.500 e lentamente si è diffusa trovando nel clima europeo un buon alleato.
Di zucche ce ne sono tante, non tutte sono arancioni, non tutte sono rugose. La famiglia di questo ortaggio è comune a tutte: si tratta di Cucurbitacee, ma ce ne sono di mille tipi: dolce, dolciastra, non dolce, rotonda, allungata, liscia, rugosa, gialla, verde, marrone, arancio.
La zucca è molto leggera: nonostante il gusto dolce non ha che 15 calorie ogni 100 grammi in media.
Come ortaggio è composto in larga parte di acqua e di zuccheri semplici. In compenso è molto ricca di fibre e di vitamine A e C, insieme a minerali come il ferro, il potassio, il calcio e il fosforo.
La zucca è spesso indicata nelle diete perché previene il tumore, grazie alla componente fibra e liquida, serve per restituire allo stomaco e alle mucose basicità e acqua.
La zucca può essere usata per rimediare a infiammazioni della pelle o degli occhi con una applicazione sulla zona interessata, serve per calmare il dolore provocato dalle scottature e per aiutare a rimarginare le ferite.
In alcuni casi è usata per le cure alle vie urinarie, per prevenire la pressione bassa, i disturbi di stomaco e di intestino, compresi i vermi, combatte l’invecchiamento, usata anche come componente dei prodotti di bellezza e le rughe dell’età. In una dieta può essere una buona soluzione per i momenti di fiacca e di stanchezza generale.

Fonte: Donne e Bellezza
www.tantasalute.it

venerdì 13 novembre 2009

Farro delicato


Ecco la ricetta di un primo piatto molto salutare e buono!
Molto semplice, bastano pochi ingredienti e richiede pochissimo sforzo!
:) fatemi sapere... Radha

Spiedini VEG di tofu e verdure alla brace


Il Tōfu (dal cinese 豆腐, pinyin Dòufǔ), talvolta definito anche come caglio del fagiolo (di soia), è un alimento diffuso in quasi tutto l'estremo oriente (Cina, Giappone, Corea, Vietnam, Thailandia, Cambogia). Sebbene il suo nome sia giapponese, ha origini cinesi. Viene ricavato dalla cagliatura del latte di soia e dalla successiva pressatura in blocchi generalmente nella forma di parallelepipedo. La fabbricazione del tofu dal latte di soia è simile a quella del formaggio dal latte. Spesso si confonde, nelle sue preparazioni, al vapore o fritte, il tofu con il glutine di grano o seitan.
Il tofu è un alimento ricco di proteine, pari ai formaggi più comuni. Questa che segue è la sua composizone per 100 grammi di prodotto edibile.
Calorie 93,5 kcal
Acqua 79,3
Proteine 9,3
Lipidi 5,1
Glucidi 2,6
Calcio 134 mg.
Fosforo 105 mg
Ferro 3,9 mg.
Vitamina B1 0,02 mg.
Vitamina B2 0,02 mg.
Vitamina B3 0,37 mg.
Sodio 6 mg.

Cavolo strascicato



Ricetta toscana rustica insegnata da nonna!
Non saprei dire quale sia il significato di «strascicato», ma certo il sapore di questo piatto povero e semplice è veramente speciale.

Quinoa primavera


Ecco una veloce e facile ricetta di Quinoa Primavera. La quinoa non essendo un cereale è un primo piatto molto leggero e digeribile; inoltre è adatta a chi è celiaco poiché non contiene glutine.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE (per 4 persone):
•Tagliate a cubetti 4 zucchine e 3 carote.
• Lessatele in acqua bollente salata.
• Sciacquate una manciata di capperi.
• Scottate e sminuzzate 3 pomodori secchi.
• Lavate e tritate un piccolo mazzo di prezzemolo.
• Tagliate a piccoli pezzettini un cuore di sedano
• Mettete al fuoco 600 ml di acqua, salate e quando bolle buttate 250 g di quinoa.
• Fate cuocere 15 minuti, ovvero fico a che la quinoa non ha assorbito tutta l’acqua.
• Adesso togliete dal fuoco la quinoa e fatela riposare 2 minuti.
• Aggiungete le zucchine, le carote, i capperi, il sedano, i pomodori secchi, il prezzemolo.
•Condite con un filo di olio a crudo e servite.

BUON APPETITO!
Radha

NOTA
La pianta che produce le zucchine è originaria dell'America centro-meridionale e appartiene alla stessa famiglia dei meloni, dei cetrioli e delle zucche gialle, cioè alle cucurbitacee.
Le zucchine sono ormai reperibili sul mercato tutto l'anno anche se sono un prodotto dell'orto tipico della tarda primavera e dell'estate. Conviene però gustarle nella loro stagione perché più complete dal punto di vista nutrizionale, più buone e naturalmente più convenienti.
Le zucchine forniscono poche calorie e non hanno grassi; hanno un'azione altamente lassativa, antinfiammatoria, diuretica e disintossicante.
Le zucchine sono buone fonti di potassio, di vitamina E (che ci aiuta a difenderci dai radicali liberi), di luteina e zeaxantina (due carotenoidi), di vitamina C e di acido folico; sia la vitamina C quanto l'acido folico sono molto sensibili al calore; pertanto bisogna cuocere questi ortaggi nel modo giusto (mai a lungo). L'ideale sarebbe il loro consumo a crudo.

Crema di ceci e sesamo (humus)


Una ricetta vegan gluten free facile e veloce per accompagnare insalate, crostini, seitan, tofu o verdure...

UNA NOTA SUL TAHINI, in arabo طحينة
E’ una pasta oleosa ottenuta dai semi di sesamo, ingrediente principale di molte pietanze della cucina araba.
UNA NOTA SUL SESAMO (tratta da erbeincucina.it)
Coltivare il sesamo
La coltivazione è semplice e soddisfacente, la pianta si semina in primavera, ma è possibile tentare anche una semina autunnale. Seminate in coltura protetta o direttamente a dimora, consiglio una distanza tra le fila di almeno 30cm per agevolare la raccolta, e una distanza tra le piante di 10-15 cm.
Dopo la semina germinerà in 7-10 giorni.
Potete raccogliere le foglie per uso culinario, quando tenere si consumano crude su tartine o in insalate, con l'accorgimento di lavarle bene per eliminare la loro copertura mucillaginosa, che può risultare sgradevole a alcuni.
La fioritura è il momento in cui la pianta mostra tutto il suo splendore. Dai fiori nascono dei baccelli verdi che crescono fino a 3-4 cm, e maturano durante l'estate.
Sarà il momento di raccoglierli quando diventeranno rigidi e scuri, ma prima che si aprano naturalmente o perderete i semi contenuti all'interno.
Il sesamo può essere coltivato in vaso.
Preferisce esposizioni soleggiate e suolo non umido.

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Tempeh alla verza


Ecco una ricetta della mia mamma, che piace un sacco ai miei fratelli.
Gli ingredienti e la preparazione penso sia molto chiara dal video... se avete qualche domanda scrivete pure nel guestbook o per email.
:) Spero sia di vostro gradimento!
Radha

UNA NOTA SUL TEMPEH
l tempeh è un alimento fermentato ricavato dai fagioli di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altri nazioni del sud est asiatico. È noto anche come carne di soia.
Nei tempeh tradizionali che si acquistano nei negozi, lo starter, cultura batterica che attiva il processo di fermentazione, contiene altri batteri (non patogeni), che producono vitamine, per esempio la B12.
Il tempeh è una buona sorgente di fibre ed è un possibile sostituto della carne di vitello, in quanto possiede lo stessa percentuale di proteine; anche questo ci fa capire quanto inutile sia il continuo massacro di queste dolci e tenere creature.

UNA NOTA SULLA VERZA
Un piatto anticancro a sole 250 calorie: dieta e salute con cavolfiori, verza, carote e rapanelli
Lo confermano molte ricerche scientifiche: per prevenire il cancro (soprattutto a colon, retto e prostata) occorre mangiare le crocifere: broccoli, cavoli, cavolfiori, verze e cavolini.
Queste verdure sono ricche di sostanze fortemente antiossidanti, in particolare gli indoli che agiscono attraverso specifici antiossidazione, e l’ acido folico che contribuisce alla prevenzione delle mutazioni cellulari.
Ma sono crocifere anche i rapanelli, apparentemente insignificanti dal punto di vista nutrizionale sono invece ricchi di virtù perchè contengono sulforafano (potente sostanza anticancro) oltre che ferro e discrete quantità di vitamina C e B.
Una bella insalatona con cavolfiori, verza, carote e rapanelli è un ottimo contorno anticancro e dietetico: solo 250 calorie.

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Cecina


Ricetta vegetariana, vegana e gluten free perfetta anche per i celiaci! Famosa a Livorno e Genova con nomi diversi... la torta di ceci è facile da preparare e richiede solo 3 ingredienti:
farina di ceci - acqua - olio ...e sale ovviamente!
In Toscana viene prodotta una apprezzata variante denominata cecìna che a Carrara viene chiamata calda calda e nel Livornese viene detta torta di ceci.
A Ferrara venne introdotta (da un pisano, pare) alcuni decenni fa è oggi uno dei piatti più popolari della ristorazione al taglio.

NOTA
Ha radici assai antiche: diverse ricette latine e greche riportano sformati di purea di legumi, cotti in forno. Nel Medioevo il piatto si diffonde a partire dalla zona di Genova.
Una leggenda[1] racconta che sia nato per casualità nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella.
Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato l'oro di Pisa.

Spaghetti alla Carbonara veg


Un'altra facile e gustosa ricetta di spaghetti ed è ovviamente vegetariana! E' una versione veloce (perchè si usa il tofu affumicato già pronto anzichè il seitan fatto in casa) della carbonara vegetariana e vegan!
Le erbe aromatiche utilizzate all’inizio del video sono salvia e rosmarino.
La cremina gialla che si vede a metà è una besciamella leggera colorata con un po di curcuma!
Le dosi le ho fatte a occhio quindi le scrivo - a gran richiesta- a posteriori:
-1 confezione di tofu affumicato (io uso quello della taifun di solito) o in alternativa 200g di seitan a quadratini;
-1 rametto di rosmarino e 5/6 foglie di salvia;
-olio extra vergine di oliva;
-fate rosolare le erbette e il tofu (o seitan se avete deciso per questa opzione) finché non sarà ben dorato e croccante;
-fate una besciamella leggera con 250g di latte (va bene anche di soia o di riso) e un cucchiaio di farina; aggiungete un pizzico di curcuma per colorare; potete sostituire questa cremina con un po’ di panna;
-mettete a bollire l’acqua e cuocete gli spaghetti;
-una volta cotti saltateli in padella con il rosmarino, il tofu e tutto il resto;
-togliete dal fuoco e aggiungete la besciamella, il pepe appena macinato e il grana.
Spero di esservi stata utile!
Radha

NOTA
Il tofu è un alimento ricco di proteine, pari ai formaggi più comuni. Questa che segue è la sua composizone per 100 grammi di prodotto edibile.

* Calorie 93,5 kcal
* Acqua 79,3
* Proteine 9,3
* Lipidi 5,1
* Glucidi 2,6
* Calcio 134 mg.
* Fosforo 105 mg
* Ferro 3,9 mg.
* Vitamina B1 0,02 mg.
* Vitamina B2 0,02 mg.
* Vitamina B3 0,37 mg.
* Sodio 6 mg.

LA CURCUMA
Le radici polverizzate giallo-ocra della curcuma sono l'ingrediente principale del curry. Possiede proprietà coleretiche, colagoghe, è un epatoprotettore, stimolante delle vie biliari, antiossidante, fluidificante del sangue. Effettua una buona azione antinfiammatoria sul tubo digerente oltre a svolgere la funzione di antispasmodico dei muscoli dell'apparato gastrointestinale.

POST SCRIPTUM
Con questa ricetta è successo qsa di particolare! :)
YouTube me l’ha pubblicata in prima pagina fra i video in primo piano (come era già successo con le pizzette di patate e con la pizza radicchio e provola) e i non-vegetariani hanno innescato una guerra pazzesca sentendosi offesi per il titolo che ho dato alla ricetta!
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Crostatine short [crust] pastry



Una base di frolla SENZA UOVA!
Per la versione vegan si può sostituire il burro con la margarina vegetale e il latte con latte di riso o di soia.

Ci si possono fare biscottini, crostate, e qualsiasi dolcetto a base di frolla vi venga in mente...

La pasta frolla è una delle preparazioni di base della pasticceria, utilizzata soprattutto per preparare crostate e biscotti.
Gli ingredienti di base della pasta frolla sono la farina, il burro e lo zucchero miscelati tra di loro in proporzione variabile a seconda del risultato che si desidera ottenere.

Molti ancora credono che le uova siano indispensabili..
...ma si sbagliano come potete vedere in questo video!

Cornettini salati di sfoglia


Una ricetta velocissima e d'effetto...

Queste sfogline salate sono ideali sia come antipasti sia come piatto di mezzo!

Bastano due wurstel vegetali e un rotolo di pasta sfoglia!
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Spezzatino di patate e seitan



NGREDIENTI:
4 patate medie
3 hg di seitan a bocconicini
2 cucchiai di farina 00 o di mais
salvia
rosmarino
sale
pepe
Facoltativo per insaporire:
-curry oppure
-misto di erbette aromatiche come erba cipollina, timo, etc.

Per istruzioni sulla preparazione credo sia sufficiente il video, se così non fosse scrivetemi!

Come si fa il seitan?


Ricetta del Seitan fatto in casa con farina di glutine.
Di seguito alcune interessanti informazioni sul seitan.
Il seitan è un alimento altamente proteico ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cereali come farro o Kamut.Il Seitan è un alimento d’origine vegetale molto usato nella cucina vegetariana in alternativa alla carne per realizzare piatti nutrienti e gustosi. Un ingrediente versatile dall’elevato contenuto proteico ottenuto dalla lavorazione della farina di grano, che si integra bene nell’alimentazione soprattutto vegetariana, totalmente privo di colesterolo e di grassi e adatto a tutte le diete. Spesso sentiamo parlare di Seitan e di glutine, e forse è meglio spendere qualche parola in più per fare chiarezza. Come altre farine di cereali anche la farina di grano tenero o frumento contiene due componenti fondamentali, l’amido e il glutine, che è la parte proteica del grano, in percentuale circa del 15%. Il procedimento di separazione dell’amido dal glutine impastando la farina con acqua e lavando poi l’impasto in acqua corrente permette di estrarre il glutine dalla farina, ottenendo una specie di gomma giallina ed elastica quasi inutilizzabile allo stadio iniziale. Con la successiva bollitura in acqua insieme alla salsa di soia (tamari o shoyu), il sale marino, le alghe e altri aromi, si ottiene il Seitan vero e proprio, pronto per essere cucinato in molti modi.
Dopo il drammatico effetto mucca pazza e l’incubo dell’influenza aviaria la scelta vegetariana è diventata più attuale e necessaria che mai, e fra la gente si sta diffondendo una maggiore consapevolezza riguardo al cibo e le implicazioni delle proprie scelte alimentari. Molte persone hanno deciso così di smettere di mangiare la carne e diventare vegetariane, e in questo contesto l’uso del Seitan come valido sostituto proteico della carne si è diffuso molto rapidamente. E con l’aumento accelerato della popolazione vegetariana mondiale lo sarà ancora di più in futuro, rappresentando una valida fonte di proteine al 100% vegetali che ci permette di nutrirci con gusto senza uccidere gli animali.
Come la carne anche il Seitan assorbe bene i sapori dei vari ingredienti con cui viene preparato, e le sue particolari caratteristiche di aspetto, consistenza e sapore lo rendono facilmente utilizzabile in piatti in cui di solito viene usata la carne. Anche se con il Seitan non si tratta d’introdurre una finta carne in cucina, ma un nuovo alimento proteico di cui è opportuno comprendere a fondo le caratteristiche e la versatilità, insieme alle sue proprietà alimentari.
“Kofu, glutine di grano”. Così era chiamato il Seitan nell’antica tradizione culinaria giapponese, introdotto in quel paese dalla Cina da alcuni monaci buddisti e divenuto molto popolare nei templi zen, molto usato poi nella cucina vegetariana e macrobiotica. Nel suo libro “The art of just cooking” Lima Ohsawa dice “il kofu è una valida fonte di proteine che può essere mangiata in qualsiasi stagione. E’ delizioso nelle minestre, negli stufati e mescolato alle verdure saltate. Le fettine di kofu somigliano alla carne, ne hanno la consistenza e anche il gusto.” Seitan, glutine di grano, kofu, tanti nomi diversi per lo stesso alimento, antico e moderno al tempo stesso, già conosciuto in passato e anche oggi apprezzato da molti. Una valida fonte di proteine vegetali che può diventare la base di tanti piatti golosi da portare sulla nostra tavola. Un vero caposaldo della cucina vegetariana che permette di variare creativamente i menù giornalieri e realizzare una grande varietà di appetitose Ormai il Seitan si trova già pronto e confezionato sottovuoto anche nei supermercati, oltre che nelle erboristerie e nei negozi d’alimentazione naturale. Ma può essere preparato anche in casa con un semplice procedimento manuale partendo dall’ingrediente di base, la farina di grano. Procedimento abbastanza lungo, che oltre a un notevole risparmio economico offre però la soddisfazione del fai da te. La preparazione del Seitan fatto in casa è semplice, richiede solo tempo e pazienza, e consiste in 3 fasi, la preparazione dell’impasto, il suo lavaggio e la successiva bollitura. Ecco la ricetta base per il Seitan fatto a mano. Si comincia mettendo sul fuoco una pentola abbastanza grande piena per ¾ di acqua, insieme a odori a piacere (sedano, carota, prezzemolo, basilico, qualche pomodorino..), 2 cucchiai rasi di sale marino, 10 cucchiai di tamari o shoyu (salsa di soia), e 3 o 4 grossi pezzi di alga kombu, portando tutto a ebollizione. Mettete poi 1 kg di farina bianca (meglio biologica) in una ciotola, aggiungete qualche pizzico di sale, e impastate con acqua lavorandola bene come per fare il pane, ma senza lievito. Lasciate riposare un po’ l’impasto coperto da un panno. In un colino fine lavate poi l’impasto in acqua corrente, avendo l’accortezza di mettere il colino dentro un una ciotola per far sì che i pezzetti dell’impasto che si sfaldano durante il lavaggio non si disperdano. Il lavaggio in acqua permette la separazione del glutine dall’amido che andrà via con l’acqua, e quando l’acqua non sarà più bianca ma trasparente il glutine si compatterà da solo.
A questo punto il glutine è pronto, una sostanza gommosa che metterete nella pentola dove l’acqua sta bollendo con gli aromi, il tamari ecc, lasciando poi bollire il tutto per 30-40 minuti o anche un’ora a fuoco abbastanza vivo, girando ogni tanto con un mestolo per non far attaccare sul fondo. Quello che alla fine tirerete fuori dalla pentola avrà l’aspetto d’un polpettone marroncino chiaro, un po’ spugnoso e di forma più o meno regolare, e sarà Seitan a tutti gli effetti, pronto per essere affettato, tritato, tagliato a cubetti ecc., per preparare tante gustose ricette.

NOTA
Seitan fatto in casa, utilizzabile in centinaia di ricette diverse.
La lunga fase di lavaggio può essere saltata (e nella ricetta del video io l’ho fatto!) utilizzando direttamente per l’impasto la farina di glutine che si trova in commercio, che andrà mescolata con una percentuale minima di farina bianca (io nel video l’ho fatto di puro glutine senza aggiungere farina bianca), o usando anche il Seitan-mix (non facile da trovare in Italia però), una miscela già pronta di farina di glutine e farina bianca, accorciando così di molto la preparazione del Seitan fatto in casa. L’uso della farina di glutine o del Seitan-mix permette anche di aggiungere aromi e spezie all’impasto, ottenendo un Seitan già insaporito secondo il proprio gusto.
Come vedrete io il mix l’ho fatto da sola aggiungendo salvia e rosmarino... e gli odori per il brodo.

Croccante o torrone


Zucchero integrale
(io ho usato quello biologico, equo-solidale della coop e per questa ricetta mi pare perfetto!

Nocciole
ma potete usare quello che vi piace di più: mandorle, pinoli, sesamo, anche popcorn: io l’ho provato ed è squisito perchè è sia croccante che soffice!!

Zuppa di lenticchie allo zenzero


INGREDIENTI:
200g di lenticchie lessate
1 cucchiaio di olio di oliva
150g di zenzero tagliato a piccoli dadini
1 cucchiaino di coriandolo in polvere)
1 cucchiaino di semi di cardamomo sgusciati
1 carota tagliata a dadini
400g di pomodori pelati
1 cucchiaio di salsa di soya
1 cucchiaio di succo di limone
Sale
Pepe

PREPARAZIONE:
Soffriggi in una casseruola lo zenzero, la carota e le spezie nell’olio.
Mescola con un cucchiaio di legno e quando le carote saranno arrostite aggiungi pomodori e lenticchie già bollite separatamente.
Aggiungi il brodo (va bene anche quello di cottura delle lenticchie) e prosegui la cottura per mezz’ora.
Aggiungi limone, sale e pepe. Servire calda.

NOTA
Il libro della Genesi ci racconta che quando Esaù nacque, prima di suo fratello gemello Giacobbe, era rossiccio e peloso (cfr. Genesi 25,25).
Crescendo Esaù si mostrò abile nella caccia e uomo della steppa, e per questo prediletto dal padre (cfr. Genesi 25,27-28).
Una volta, rientrato affamato dalla campagna, vide Giacobbe che aveva cotto un piatto di lenticchie. Quando gli chiese da mangiare poiché era sfinito, Giacobbe chiese in cambio la primogenitura, e Esaù accettò (cfr. Genesi 25,29-34).