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martedì 29 giugno 2010

55° discorso.... Del Mangiare Carne

Nel 55° discorso, un medico accusa Buddha di mangiare la carne. A tale accusa il Buddha risponde: "Mi accusano senza ragione, ed a torto. Tre casi vi sono in cui io dico non mangiare carne: vista, sentita, sospettata." Quindi secondo il Buddha, la carne non va mangiata in nessun caso, a meno che non la si mangi per errore. Infatti egli specifica che la carne non va mangiata se uno la vede, ossia se si rende conto che è carne; la carne non va mangiata se sentita, ossia se uno è stato informato che si tratta di carne; infine, la carne non va mangiata se sospettata, ossia se uno ha solo il sospetto che quello sta mangiando potrebbe essere carne.
A convalida di ciò in seguito il Buddha aggiunge: "chi toglie la Vita (agli animali) acquista cinque volte grave colpa."
E in seguito chiarifica quali sono queste cinque colpe.

Prima colpa: "perché egli comanda: portate qui quell'animale. Quindi egli è colpevole di aver ordinato di catturare quell'animale."
Seconda colpa: "perché l'animale trascinato, tremante e riluttante, prova dolore e tormento."
Terza colpa: "perché egli ordina: uccidete quest'animale." In effetti, chi mangia carne è proprio colui che, sia pure indirettamente, dà l'ordine di uccidere l'animale.
Quarta colpa: "perché poi l'animale nella morte prova dolore e tormento." Sempre per lo stesso motivo, chi mangia carne provoca dolore e tormento agli animali.
Quinta colpa: "perché egli poi fa ristorare sconvenientemente, perciò egli s'acquista per la quinta volta grave colpa."
Con ciò il Buddha fa capire che chi mangia carne non commette solo le quattro colpe precedenti, ma anche una quinta colpa grave, ossia quella di "far ristorare sconvenientemente", ossia far mangiare questo cibo ad altri, portandoli in colpa; ed in più con un alimento sconveniente, non atto all'uomo.

Con questo discorso, Buddha chiarifica senza ombra di dubbio qual è il suo pensiero sul mangiare carne. Chi, in seguito, ha deciso di ignorare o ancor peggio modificare in mala fede il suo discorso, per poi convincere altri a farlo e a seguirlo, se ne assumerà di certo tutte le responsabilità e ne pagherà le inevitabili conseguenze.

mercoledì 12 maggio 2010

E basta: Hitler NON era vegetariano!

Nei loro tentativi di screditare la liberazione animale, i necrofagi piu' cretini proclamano spesso che Adolf Hitler era un vegetariano, o che i medici nazisti condannarono la sperimentazione su animali.

Il sinistro paragone tra nazisti e "zeloti" dei diritti animali implicito in queste "rivelazioni" ha lo scopo di suggerire che l'antispecismo sia una filosofia anti- umana. La vera storia di Hitler e del nazismo e' invece lontana anni luce da queste credenze. Una risposta legittima per questo genere di affermazioni potrebbe essere che non ha alcuna importanza se Hitler fosse o meno vegetariano; come ha scritto Peter Singer: "Il fatto che Hitler avesse un naso non significa che dobbiamo tagliarci il naso". Inoltre:

1. La Vegetarier-Bund (Società Vegetariana Tedesca), fondata nel 1892, venne soppressa dal regime nazista (riaprì nel 1946). Chiusura bizzarra, se Hitler ne fosse stato un sostenitore.

2. La politica hitleriana non promosse mai il vegetarismo, ne' a beneficio della salute pubblica, nè per motivi etici. Il non promuovere pubblicamente questa sana alimentazione è significativo, da parte di un leader che rinforzò rigorosamente altre politiche salutiste, come una legislazione che condannava il fumo e l'inquinamento, o le misure a tutela delle donne in
gravidanza e partorienti.

3. Hitler non era vegetariano; furono i suoi medici a prescrivergli occasionalmente - per migliorare le condizioni della sua salute - di seguire una dieta priva di carne. Il Ministro della Propaganda, Goebbels, manipolo' questo fatto per spingere il pubblico a considerare il Fuerer come un Santo, come il vegetariano - loro contemporaneo - Mohandas K. Gandhi. In realtà, Gandhi fu l'esatto opposto di Hitler anche in questo, dato che i medici, per migliorare la sua salute, gli consigliavano di bere brodo di carne. Mentre Gandhi rifiutò, Hitler si lamentava delle prescrizioni dei suoi medici e si spacciava per vegetariano nonostante mangiasse ravioli al ragù.

4. Il materiale biografico descrive spesso Hitler come un "vegetariano" con un debole particolare per salse carnee, caviale e prosciutti. Il biografo John Toland ("Adolf Hitler"), riporta che l'alimentazione di Hitler, quand'era studente, consisteva in "latte, pasticci di carne e pane."
Un altro suo famoso biografo, Robert Payne ("The Life and Death of Adolf Hitler"), afferma che quella del vegetarismo fu una deliberata montatura, veicolata dai nazisti per dipingere Hitler come figura pura e dedita al bene. Payne scrive: "L'ascetismo di Hitler aveva un ruolo importante nella sua immagine pubblica in Germania. Secondo una leggenda ampiamente diffusa, non fumava, era astemio e non frequentava donne. Soltanto la prima affermazione era veritiera. Beveva spesso birra e vino, aveva una predilezione particolare per le salse a base carnea bavaresi e prese moglie... il suo ascetismo era una finzione inventata dal Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels, per enfatizzarne la dedizione totale, l'autocontrollo e la distanza che lo separava dagli altri uomini...". Il Professor Rynn Berry ha recensito "The Heretics Feast" (un libro che alimenta la leggenda di Hitler vegetariano) con queste parole: <> Concludiamo citando un libro assai interessante e sicuramente non di parte: "The Medical Casebook of Adolf Hitler" (Leonard e Renate Heston, William Kimber & Co, 1979). Basato su materiale tratto da archivi medici tedeschi dell'epoca, chiarisce esaurientemente tanto le abitudini alimentari di Hitler quanto le loro motivazioni: "Dall'inizio degli anni 30, Adolf Hitler cominciò a soffrire di crampi ed acuti dolori nella parte destra dell'addome. Il dolore lo colpiva poco dopo i pasti. Quando cio' accadeva, Hitler generalmente lasciava la tavola. A volte tornava dopo che "era passata la crisi ", come narra Albert Speer, altre volte non tornava affatto... All'epoca, aveva quarant'anni e non era mai stato seriamente malato... nessuno avrebbe potuto convincerlo a sottoporsi a degli esami per questi dolori addominali... si curo' da solo... Indubbiamente a causa dei dolori provocatigli da alcuni cibi, eliminò pasticci elaborati e carni, continuando ad eliminare alimenti fino a limitare la sua dieta a vegetali e cereali - un cambiamento significativo, in un uomo famoso come goloso di dolci e pasticcini.."

Bibliografia:
Dinshah, J. (1974, January). "Book nook". {A review of Speer, A. (1970). Inside the 3rd Reich} Ahimsa, p. 11.
[Disponibile tramite la American Vegan Society, P.O. Box H, Malaga, NJ 08328, USA]

Meyer, R. (1985). "Was Hitler a vegetarian?" Vegetarian Voice, 12 (2), p. 6.
(di Rudolf Meyer, Presidente della Vegetarier Bund Deutschlands)
[Disponibile tramite la North American Vegetarian Society, P.O. Box 72, Dolgeville, NY 13329]

[tratto da mucca103.org]


...e cmq per quanto mi riguarda anche se lo fosse stato, a me che cambia?

sabato 6 marzo 2010

Introduzione all'alimentazione vegetariana nella prima infanzia


Introduzione all'alimentazione vegetariana nella prima infanzia

Da un pediatra esperto in alimentazione vegetariana, la spiegazione di come e perché la scelta vegetariana sia adeguata fin dall'infanzia.
L'adeguatezza nutrizionale di una alimentazione vegetariana in età pediatrica è un argomento che suscita ancora qualche dubbio nel pubblico generale. Il dottor Proietti, pediatra esperto in alimentazione vegetariana, ci spiega come l'adeguatezza di questa alimentazione sia ormai riconosciuta da tempo dalle autorità accademiche pediatriche internazionali.
Gli elementi più importanti da considerare nella valutazione dello stato di salute e del valore nutrizionale di una dieta sono l'accrescimento e lo sviluppo. L'approccio al vegetarismo nei bambini richiede la stessa speciale attenzione di un approccio onnivoro, perché l'alimentazione dei bambini in sé richiede speciale attenzione rispetto a quella degli adulti: l'età evolutiva è esposta infatti, a particolari rischi, sia in difetto che in eccesso, in relazione ai suoi specifici bisogni per la crescita.
Le ricerche sviluppate finora dimostrano che l'accrescimento staturo-ponderale dei bambini cresciuti fin dalla nascita con una alimentazione vegetariana è equiparabile a quello della popolazione infantile di riferimento, ad alimentazione onnivora. Inoltre si rileva in questi bambini una prevalenza della massa magra corporea sulla componente adiposa, dato importante ai fini della prevenzione dell'obesità infantile.

Luciano Proietti
Medico pediatra. Specialista in Pediatria presso l'Università di Torino. Specialista in Chirurgia Pediatrica presso l'Università di Padova. Assistente in pediatria presso il reparto di malattie infettive dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal 1973 al 1978. Dirigente medico presso la divisione di Chirurgia neonatale dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino dal 1978 al 1995.
E' stato membro dell'Associazione Piemontese per la formazione permanente dei pediatri di famiglia. Si occupa dal 1974, in collaborazione con la Clinica Pediatrica dell'Università di Torino, di ricerche sulla nutrizione non convenzionale (vegetariana, macrobiotica, vegana, ecc.) in età pediatrica.

domenica 6 dicembre 2009

Una crudeltà per gli animali e per noi stessi

di Umberto Veronesi
Repubblica — 25 giugno 2008. Sono vegetariano da quando ho iniziato a scegliere, e la mia è una scelta d' amore, di filosofia e di scienza. Di amore per gli animali e per la vita in tutte le sue forme, specialmente quando è inerme e non può far valere il suo bisogno disperato di sopravvivere. Nessuna esistenza è piccola, nessuna è insignificante. Mangiare è una forma di celebrazione della vita, e non negazione della vita stessa ad altri esseri viventi, perché "inferiori". Non c' è una differenza biologica fra animali. Perché allora ci fa orrore il pensiero di mangiare il nostro cane, ma massacriamo ad ogni Pasqua centinaia di agnelli per fare festa? L a filosofia del vegetarianesimo è la non-violenza e la violenza a cui gli animali da macello sono sottoposti è efferata e crudele. La pratica della macellazione poi è un rito ripugnante: (...omissis...). Rinunciare alla carne inoltre è per me anche una forma di solidarietà e responsabilità sociale. In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. Senza contare che il consumo di carne è nocivo per la salute. Le cosiddette "malattie del benessere" (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità) colpiscono chi mangia carne, mentre è dimostrato che una dieta ricca di vegetali ci protegge e ci aiuta a mantenere più a lungo il nostro benessere. Sono scientificamente convinto che il vegetarianesimo sia una scelta non solo opportuna, ma obbligata. Per nutrire una popolazione in aumento costante saremo costretti a diventare vegetariani, ritornando in fondo alla nostra natura originaria. In termini evoluzionistici l' uomo discende dalla scimmia: il nostro organismo è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi e il nostro metabolismo è come quello dell' orango che si nutre di cereali e vegetali. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente, e ci rimetterebbe in armonia con gli equilibri naturali perfetti del nostro pianeta.
UMBERTO VERONESI

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martedì 17 novembre 2009

Sempre più veloci, sempre più in alto, sempre più lontani dalla natura e dalla realtà.

L'egoismo è così massiccio che il 20% della popolazione mondiale consuma l'80% di tutte le risorse pianeta. In Occidente milioni di persone sprecano, inquinano all'inverosimile e sono sovra-alimentate e, nel resto del mondo si muore di fame. Il cibo c'è in abbondanza ma c'è uno spreco enorme di risorse.

Per produrre un chilo di grano sono necessari 200 litri d'acqua.
Per produrre un chilo di carne sono necessari 20000 litri d'acqua

Un terreno di due ettari può nutrire:
30 persone se è coltivato a soia
12 se coltivato a frumento5 se coltivato a mais
1 persona se è coltivato per produrre carne

Un ettaro di terra coltivato per allevare bovini produce 22 chili di proteine;
Un ettaro di terra coltivato a soia produce 400 chili di proteine;

Più del 50% del commercio di cereali viene utilizzato per l'allevamento di animali. (Worldwatch Institute 2007)


Un miliardo di persone nel mondo sono malnutrite. Un miliardo di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Ogni anno nel mondo muoiono di fame 6 milioni di bambini. Ogni giorno 5000 persone muoiono a causa dell'acqua inquinata. (dati FAO)
In Brasile 10 milioni di persone sono malnutrite. Il Brasile esporta 16 milioni di tonnellate di soia l'anno che invece di venire utilizzate per l'alimentazione umana vengono date agli animali. Ben 1000 chili per ogni persona malnutrita! (dati FAO)

Se la produzione di cibo fosse solamente vegetale la Gran Bretagna da sola potrebbe sfamare 250 milioni di persone.

La soluzione: eliminare la produzione di carne e diventare vegetariani! Non diventare vegetariani solo perché abbiamo compassione degli animali ma perché abbiamo compassione degli esseri umani.

Uno dei migliori programmi di sensibilizzazione su questo argomento è probabilmente è il film HOME che vi invito a guardare e che potete anche scaricare gratuitamente da www.home-2009.com

http://www.youtube.com/watch?v=jqxENMKaeCU