Ho cercato a lungo su web una ricetta salata decente di tapioca ma non ho trovato nulla... e allora ho dato sfogo alla fantasia e ho inventato questo piatto. Posto la ricetta perchè è davvero un piatto delicato, leggero e gustoso: perfetto per la sera secondo me. Inoltre è vegan, senza cereali e senza glutine.
INGREDIENTI (dose per due porzioni abbondanti)
100g di perle di tapioca 2 coste di sedano 1 mazzetto di spinaci freschi 1 cucchiaino di erba cipollina tritata 1 carota 750ml di acqua
PREPARAZIONE Mettere un cucchiaio di olio in un pentolino e far rosolare l'erba cipollina, il sedano, la carota. Aggiungere poi gli spinaci freschi tagliati a striscioline. Lavare la tapioca con acqua fredda e aggiungerla alle verdure; far insaporire e poi aggiungere l'acqua. Fate cuocere 20 minuti a pentola scoperta, girando di tanto in tanto. Condite con olio a crudo o panna di soya... e a piacere scaglie di grana (per i non vegan).
NOTA La tapioca è una fecola derivata dal tubero della manioca o cassava, una pianta originaria dell'America del Sud. La tapioca si può usare come la farina dei cereali. Si presenta sotto forma di piccole sferette dal colore bianco. Una volta cotte, le sfere diventano trasparenti, assumendo una consistenza gelatinosa. Spesso concorre alla creazione di farine precotte per l'alimentazione dei bambini in fase di svezzamento in quanto ha proprietà nutritive simili al latte.
La ricetta tradizionale prevede di soffriggere nel burro la noce moscata e la zucca a dadoni. Poi si fa cuocere 10 minuti e si aggiunge acqua e latte in parti uguali.
Intanto si tosta la farina in altro burro e si fa una specie di besciamella da unire poi alla zucca prima di frullare...
Questa versione che propongo nel video è molto più leggera... e a me piace di più!
Radharani
NOTA
Zucca: alimento ricco e completo La zucca può darti energia e vitalità, l’ortaggio arancione, noto per la concentrazione vitaminica e il gusto dolciastro, nasconde delle potenzialità che vanno sfruttate a pieno. Come antipasto, come primo, come verdura, nel secondo e perché no, anche nei dolci, non ci sono limiti alle mille sfumature di un piatto alla zucca. La zucca è stata importata in Europa direttamente dal centro america, in Messico la sua naturale diffusione risale a qualche millennio fa, circa il 7 mila a.C. ed era considerata un importante elemento per condire e per cucinare le pietanze. E’ arrivata da noi dopo il 1.500 e lentamente si è diffusa trovando nel clima europeo un buon alleato. Di zucche ce ne sono tante, non tutte sono arancioni, non tutte sono rugose. La famiglia di questo ortaggio è comune a tutte: si tratta di Cucurbitacee, ma ce ne sono di mille tipi: dolce, dolciastra, non dolce, rotonda, allungata, liscia, rugosa, gialla, verde, marrone, arancio. La zucca è molto leggera: nonostante il gusto dolce non ha che 15 calorie ogni 100 grammi in media.
Come ortaggio è composto in larga parte di acqua e di zuccheri semplici. In compenso è molto ricca di fibre e di vitamine A e C, insieme a minerali come il ferro, il potassio, il calcio e il fosforo. La zucca è spesso indicata nelle diete perché previene il tumore, grazie alla componente fibra e liquida, serve per restituire allo stomaco e alle mucose basicità e acqua. La zucca può essere usata per rimediare a infiammazioni della pelle o degli occhi con una applicazione sulla zona interessata, serve per calmare il dolore provocato dalle scottature e per aiutare a rimarginare le ferite. In alcuni casi è usata per le cure alle vie urinarie, per prevenire la pressione bassa, i disturbi di stomaco e di intestino, compresi i vermi, combatte l’invecchiamento, usata anche come componente dei prodotti di bellezza e le rughe dell’età. In una dieta può essere una buona soluzione per i momenti di fiacca e di stanchezza generale.
Sono andata a fantasia senza seguire una ricetta o un'idea già vista... il risultato a me e a chi ha assaggiato è sembrato ottimo quindi ho deciso di proporvela! Anche questa ricetta è gluten free quindi adatta ai celiaci. Il latte e la farina li ho dosati ad occhio... quindi non so dirvi le dosi precise...ma dalle immagini si capisce quale è la consistenza. Ho messo un pizzico di bicarbonato per far effetto lievito... non so se il lievito è gluten free :) e non ho voluto correre rischi!
Una crema di finocchi, verdura invernale dalle tante qualità. Per renderla cremosa ho usato farina di riso, così è adatta anche per i celiachi! Il finocchio è una pianta mediterranea, nota fin dall'antichità principalmente per i suoi semi e l'aroma, più che per la sua "consistenza". Il suo sapore, simile a quello dell'anice, veniva utilizzato per insaporire cibi o addirittura per coprirne i difetti. Da questo deriva il verbo Infinocchiare; pensate, che i venditori di vino offrivano del finocchio ai loro clienti che sembra renda sempre accettabile il sapore del vino anche se scadente. Varietà: ce ne sono due specie: quello dolce, di cui si mangia la grossa guaina a grumolo bianco, che si sviluppa alla base; quello suddetto amaro o selvatico di cui si utilizzano soprattutto i germigli o le foglioline aromatizzanti. Per finocchio tuttavia, gli orticoltori, intendono la varietà per la quale, mediante selezione, è stato favorito lo sviluppo della guaina. Quando li acquistate: controllate le guaine che devono essere carnose, sode e compatte; la parte costituita dalle foglioline deve apparire fresca.
Una curiosità: i venditori usano distinguere i finocchi in maschi e femmine: non c'è nulla di scientifico in questo, fanno semplicemente riferimento alla forma che, nel caso del maschio è tondeggiante, nella femmina più allungata.
Conservazione: eliminando le costole verdi più grosse e mettendolo in sacchetti a cui praticherete dei piccoli fori, si può conservare al fresco per una decina di giorni, senza che perda sapore. Potete anche surgelarlo, dopo averlo ridotto a spicchi e sbollentato, lasciandolo coperto con l'acqua di cottura.
Proprietà: il finocchio è uno degli ortaggi meno calorici essendo sprovvisto del tutto di lipidi e amido; è ricco di acqua e contiene oli essenziali che lo rendono molto diuretico e digestivo. Inoltre stimola l'appetito.
Un consiglio alle donne che allattano: è particolarmente indicato perché aiuta la produzione del latte, donandogli oltretutto un sapore piacevole e dolce. Come trattarlo: eliminate la base dell'ortaggio, poi le guaine nel punto in cui diventano tubolari. Per pulirlo meglio ed anche per la cottura o la preparazione di insalate, tagliare il finocchio a spicchi. Una volta lavato, se dovete cuocerlo, fatelo in acqua e succo di limone così eviterete di farlo annerire.
Zucchero integrale (io ho usato quello biologico, equo-solidale della coop e per questa ricetta mi pare perfetto!
Nocciole ma potete usare quello che vi piace di più: mandorle, pinoli, sesamo, anche popcorn: io l’ho provato ed è squisito perchè è sia croccante che soffice!!
Questa è una ricetta della mia mamma. E’ deliziosa e sfiziosa! PS: è anche gluten free.
INGREDIENTI: 4 patate medie 1 mozzarella fresca olio extra vergine di oliva sale origano (facoltativo)
PREPARAZIONE: Affetta le patate molto sottilmente. Ungi una teglia antiaderente e inizia a disporre le patate a fette, facendole sormontare leggermente. Una volta finito lo strato di patate, fanne uno di mozzarella. Adesso sala e ricomincia a coprire con le fette di patate facendole sormontare come per il primo strato. (vedi foto) Condisci con un filo d’olio, un po’ di sale e se vuoi origano. Informa e cuoci a 210°C finché non sarà dorata e croccante. Circa 40 minuti.
NOTA Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0,2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali. Oltre alle vitamine, ai minerali ed alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi ed i polifenoli.