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mercoledì 10 febbraio 2010

La soia per prevenire il cancro ai polmoni


La soia è un legume proveniente dall'Asia, e negli ultimi anni è stata spesso rivalutata da tutti i nutrizionisti per le sue qualità.

L'ultima scoperta un merito la vedrebbe come ottima arma contro il cancro, soprattutto quello ai polmoni: a sostenerlo sono alcuni studiosi del National Cancer Center di Tokyo, che hanno appena pubblicato la loro ricerca sull'American Journal of Clinical Nutrition.
Anni addietro si era già visto che nella parte orientale del pianeta, dove questa leguminosa era inserita correntemente nella dieta della popolazione si riscontrava una minore incidenza di tumori al seno, colon e prostata: si stima che circa un terzo dei decessi causati da tumori si sarebbe potuto evitare se si fosse seguita una dieta corretta e ricca di soia.
I semi della soia sono ricchi di proteine, glucidi, vitamine, minerali, lipidi, fibre, saponine e isoflavoni: sarebbero proprio i fitoestrogeni a garantire la protezione contro il cancro in quanto capaci di bloccare l'azione del cancro della prostata, della mammella, l'endometriosi, la mastopatia fibrocistica, i fibromi dell'utero e i vari disturbi legati alla menopausa.
Lo studio condotto dal centro tumori nipponico è stato effettuato su 76.000 giapponesi sani tra i 45 e i 74 anni: sono stati monitorati per ben undici anni e in questo periodo solo 559 di loro hanno contratto un tumore.
L'incidenza era molto diversa a seconda del sesso: su 40.000 donne solo 178 sono state colpite, mentre tra i restanti 36.000 uomini si sono verificati ben 481 casi: ciò ha fatto presupporre che l'efficacia anti cancro della soia dipenda dalla minor quantità di ormoni sessuali maschili.
Riassumendo la soia è un alimenti molto completo, digeribile, costruttore per muscoli, ossa e nervi, potente energetico rimineralizzante, equilibrante cellulare e anti carcinoma.

Approfondimenti: Sito della rivista American Journal of Clinical Nutrition

Fonte: www.mammedomani.it



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sabato 21 novembre 2009

Ricette: Crema alla zucca vegan e gluten-free


La ricetta tradizionale prevede di soffriggere nel burro la noce moscata e la zucca a dadoni. Poi si fa cuocere 10 minuti e si aggiunge acqua e latte in parti uguali.
Intanto si tosta la farina in altro burro e si fa una specie di besciamella da unire poi alla zucca prima di frullare...
Questa versione che propongo nel video è molto più leggera... e a me piace di più!
Radharani

NOTA
Zucca: alimento ricco e completo
La zucca può darti energia e vitalità, l’ortaggio arancione, noto per la concentrazione vitaminica e il gusto dolciastro, nasconde delle potenzialità che vanno sfruttate a pieno. Come antipasto, come primo, come verdura, nel secondo e perché no, anche nei dolci, non ci sono limiti alle mille sfumature di un piatto alla zucca.
La zucca è stata importata in Europa direttamente dal centro america, in Messico la sua naturale diffusione risale a qualche millennio fa, circa il 7 mila a.C. ed era considerata un importante elemento per condire e per cucinare le pietanze. E’ arrivata da noi dopo il 1.500 e lentamente si è diffusa trovando nel clima europeo un buon alleato.
Di zucche ce ne sono tante, non tutte sono arancioni, non tutte sono rugose. La famiglia di questo ortaggio è comune a tutte: si tratta di Cucurbitacee, ma ce ne sono di mille tipi: dolce, dolciastra, non dolce, rotonda, allungata, liscia, rugosa, gialla, verde, marrone, arancio.
La zucca è molto leggera: nonostante il gusto dolce non ha che 15 calorie ogni 100 grammi in media.
Come ortaggio è composto in larga parte di acqua e di zuccheri semplici. In compenso è molto ricca di fibre e di vitamine A e C, insieme a minerali come il ferro, il potassio, il calcio e il fosforo.
La zucca è spesso indicata nelle diete perché previene il tumore, grazie alla componente fibra e liquida, serve per restituire allo stomaco e alle mucose basicità e acqua.
La zucca può essere usata per rimediare a infiammazioni della pelle o degli occhi con una applicazione sulla zona interessata, serve per calmare il dolore provocato dalle scottature e per aiutare a rimarginare le ferite.
In alcuni casi è usata per le cure alle vie urinarie, per prevenire la pressione bassa, i disturbi di stomaco e di intestino, compresi i vermi, combatte l’invecchiamento, usata anche come componente dei prodotti di bellezza e le rughe dell’età. In una dieta può essere una buona soluzione per i momenti di fiacca e di stanchezza generale.

Fonte: Donne e Bellezza
www.tantasalute.it

venerdì 13 novembre 2009

Pasta e Fagioli


Classica ricetta della nonna... cucina contadina, semplice e gustosa!
Io ho usato i fagioli stregoni perchè in casa avevo quelli, ma vanno benissimo anche i borlotti, i cannellini e anche i ceci!

Buon appetito!
Radha


NOTA
La regione di origine è incerta, essendo considerato un piatto tipico della cucina di varie zone, ad esempio: Lazio, Campania, Lombardia, Toscana e Veneto.