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venerdì 27 novembre 2009

Ricette: l'India a tavola - Torta di carote


Preparazione: 15 minuti
Cottura: 45 minuti


Ingredienti (per 4 persone)
500 g di carote
12 cl di latte
150 g di zucchero in polvere
100 g di burro
1/2 cucchiaio di cardamomo in polvere
Pistacchi tritati, tostati e non salati
Mandorle a lamelle tostate

Preparazione
Fai dorare le carote grattugiate in 50 gr di burro per 20 -30 minuti, mescolando ogni tanto. Aggiungi il resto del burro, il latte, lo zucchero e il cardamomo. Lascia cuocere a fuoco basso mescolando energicamente per 15 minuti, finché il tutto non diventa compatto e si stacca dai bordi.
Spargi il composto in un piatto rettangolare, spolvera di pistacchi e mandorle a lamelle. Lascia raffreddare e poi taglia a losanghe o a rettangoli.

venerdì 13 novembre 2009

Farro delicato


Ecco la ricetta di un primo piatto molto salutare e buono!
Molto semplice, bastano pochi ingredienti e richiede pochissimo sforzo!
:) fatemi sapere... Radha

Cavolo strascicato



Ricetta toscana rustica insegnata da nonna!
Non saprei dire quale sia il significato di «strascicato», ma certo il sapore di questo piatto povero e semplice è veramente speciale.

Cecina


Ricetta vegetariana, vegana e gluten free perfetta anche per i celiaci! Famosa a Livorno e Genova con nomi diversi... la torta di ceci è facile da preparare e richiede solo 3 ingredienti:
farina di ceci - acqua - olio ...e sale ovviamente!
In Toscana viene prodotta una apprezzata variante denominata cecìna che a Carrara viene chiamata calda calda e nel Livornese viene detta torta di ceci.
A Ferrara venne introdotta (da un pisano, pare) alcuni decenni fa è oggi uno dei piatti più popolari della ristorazione al taglio.

NOTA
Ha radici assai antiche: diverse ricette latine e greche riportano sformati di purea di legumi, cotti in forno. Nel Medioevo il piatto si diffonde a partire dalla zona di Genova.
Una leggenda[1] racconta che sia nato per casualità nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella.
Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato l'oro di Pisa.

Vellutata di finocchi


Una crema di finocchi, verdura invernale dalle tante qualità.
Per renderla cremosa ho usato farina di riso, così è adatta anche per i celiachi!
Il finocchio è una pianta mediterranea, nota fin dall'antichità principalmente per i suoi semi e l'aroma, più che per la sua "consistenza". Il suo sapore, simile a quello dell'anice, veniva utilizzato per insaporire cibi o addirittura per coprirne i difetti. Da questo deriva il verbo Infinocchiare; pensate, che i venditori di vino offrivano del finocchio ai loro clienti che sembra renda sempre accettabile il sapore del vino anche se scadente.
Varietà:
ce ne sono due specie:
quello dolce, di cui si mangia la grossa guaina a grumolo bianco, che si sviluppa alla base;
quello suddetto amaro o selvatico di cui si utilizzano soprattutto i germigli o le foglioline aromatizzanti.
Per finocchio tuttavia, gli orticoltori, intendono la varietà per la quale, mediante selezione, è stato favorito lo sviluppo della guaina.
Quando li acquistate:
controllate le guaine che devono essere carnose, sode e compatte; la parte costituita dalle foglioline deve apparire fresca.

Una curiosità:
i venditori usano distinguere i finocchi in maschi e femmine: non c'è nulla di scientifico in questo, fanno semplicemente riferimento alla forma che, nel caso del maschio è tondeggiante, nella femmina più allungata.

Conservazione:
eliminando le costole verdi più grosse e mettendolo in sacchetti a cui praticherete dei piccoli fori, si può conservare al fresco per una decina di giorni, senza che perda sapore. Potete anche surgelarlo, dopo averlo ridotto a spicchi e sbollentato, lasciandolo coperto con l'acqua di cottura.

Proprietà:
il finocchio è uno degli ortaggi meno calorici essendo sprovvisto del tutto di lipidi e amido; è ricco di acqua e contiene oli essenziali che lo rendono molto diuretico e digestivo. Inoltre stimola l'appetito.

Un consiglio alle donne che allattano:
è particolarmente indicato perché aiuta la produzione del latte, donandogli oltretutto un sapore piacevole e dolce.
Come trattarlo:
eliminate la base dell'ortaggio, poi le guaine nel punto in cui diventano tubolari. Per pulirlo meglio ed anche per la cottura o la preparazione di insalate, tagliare il finocchio a spicchi. Una volta lavato, se dovete cuocerlo, fatelo in acqua e succo di limone così eviterete di farlo annerire.

Pizzette ekadasi (gluten free)



Impastare
100g di fiocchi di patate
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di fecola di patate
5 cucchiai di farina di g.saraceno

Aggiustare di sale e formare delle palline da schiacciare per fare le basi delle pizzette.

Poi seguite il video a lato!

PS: come per gli gnocchi, essendo lo stesso impasto, manca la parte dell’impasto nel video perchè ho dimenticato di premere REC!

NOTA
Anche questa ricetta, avendo la stessa base di impasto degli gnocchi, è adatta ai celiaci!
La ricetta super cliccata su youtube...

Zuppa di lenticchie allo zenzero


INGREDIENTI:
200g di lenticchie lessate
1 cucchiaio di olio di oliva
150g di zenzero tagliato a piccoli dadini
1 cucchiaino di coriandolo in polvere)
1 cucchiaino di semi di cardamomo sgusciati
1 carota tagliata a dadini
400g di pomodori pelati
1 cucchiaio di salsa di soya
1 cucchiaio di succo di limone
Sale
Pepe

PREPARAZIONE:
Soffriggi in una casseruola lo zenzero, la carota e le spezie nell’olio.
Mescola con un cucchiaio di legno e quando le carote saranno arrostite aggiungi pomodori e lenticchie già bollite separatamente.
Aggiungi il brodo (va bene anche quello di cottura delle lenticchie) e prosegui la cottura per mezz’ora.
Aggiungi limone, sale e pepe. Servire calda.

NOTA
Il libro della Genesi ci racconta che quando Esaù nacque, prima di suo fratello gemello Giacobbe, era rossiccio e peloso (cfr. Genesi 25,25).
Crescendo Esaù si mostrò abile nella caccia e uomo della steppa, e per questo prediletto dal padre (cfr. Genesi 25,27-28).
Una volta, rientrato affamato dalla campagna, vide Giacobbe che aveva cotto un piatto di lenticchie. Quando gli chiese da mangiare poiché era sfinito, Giacobbe chiese in cambio la primogenitura, e Esaù accettò (cfr. Genesi 25,29-34).

Pizza croccante di patate



Questa è una ricetta della mia mamma.
E’ deliziosa e sfiziosa!
PS: è anche gluten free.

INGREDIENTI:
4 patate medie
1 mozzarella fresca
olio extra vergine di oliva
sale
origano (facoltativo)

PREPARAZIONE:
Affetta le patate molto sottilmente.
Ungi una teglia antiaderente e inizia a disporre le patate a fette, facendole sormontare leggermente.
Una volta finito lo strato di patate, fanne uno di mozzarella.
Adesso sala e ricomincia a coprire con le fette di patate facendole sormontare come per il primo strato. (vedi foto)
Condisci con un filo d’olio, un po’ di sale e se vuoi origano. Informa e cuoci a 210°C finché non sarà dorata e croccante.
Circa 40 minuti.

NOTA
Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0,2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali. Oltre alle vitamine, ai minerali ed alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi ed i polifenoli.

La mia torta alla ricotta



INGREDIENTI PER IMPASTO:
300g di farina tipo 00
100g di burro
100g di zucchero
1/2 bicchiere di latte o acqua
1 bustina di lievito per dolci

INGREDIENTI PER RIPIENO:
una ricotta
100g zucchero
50g mandorle tritate

PREPARAZIONE
Unite tutti gli ingredienti necessari all’impasto e lavorateli bene fino ad ottenere una pasta frolla omogenea.
Dividete l’impasto in due parti; con una parte formate un disco di 20cm di diametro circa e mettetelo nella teglia antiaderente o rivestita di carta da forno.
Unite gli ingredienti per il ripieno e ricoprite il disco di impasto che avete messo nella teglia.
Con il restante impasto avete due possibilità:
1- stendete un altro disco e ricoprite il dolce
2- passate l’impasto nello schiaccia patate o nella gratugia per ottenere una copertura irregolare e croccante.
Infornate e lasciate cuocere 20’ a 180°C o finchè non sarà ben dorato.
Se volete prima di servire (dopo averlo fatto raffreddare) potete spolverare con lo zucchero a velo.

NOTA
La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non si può definire formaggio ma va classificato semplicemente come latticino: non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina del latte, ma attraverso quella delle proteine del siero di latte, cioè della parte liquida del latte che si separa dalla cagliata durante la caseificazione.

Salame al cioccolato




Ingredienti
400 g biscotti secchi
100g di nocciole
100 g burro morbido
100 g zucchero
100 g cacao
4 cucchiai di yogurt magro
1 cucchiaino di essenza di ruhm

Procedimento
Montare il burro con lo zucchero, aggiungere il cacao e lo yogurt, l'essenza di ruhm, le nocciole e i biscotti sbriciolati.
Se l’impasto fosse troppo duro aggiungere un po’ di latte.
Dare all’impasto la forma di un tronchetto, avvolgerlo nella carta stagnola e mettere in frigorifero per qualche ora.
Tagliare a fette e spolverizzare a piacere di zucchero a velo.

Ricetta utile per utilizzare i biscotti rotti che restano in fondo alla busta...

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