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lunedì 3 gennaio 2011

giovedì 30 dicembre 2010

Ti auguro...


Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Preghiera Cherokee)

Le olive di nonna Ananda - trailer

giovedì 23 dicembre 2010

La Sorgente

Il sonno che aleggia su gli occhi del bambino,
sa qualcuno di dove viene?
Si, è una cosa indefinita
che ha la sua dimora
nel villaggio delle fate,
all'ombra delle foreste illuminate
dal chiarore delle lucciole
e che si dondola fra due germogli incantati.
Di là essa viene a baciare gli occhi del bambino.
Il sorriso che tremula sulle labbra del bambino, quando dorme, sa qualcuno dove nacque?
Sì, è una cosa indefinita, nata da un pallido è celato raggio di una luna crescente, sfiorato da un lembo di tenue autunnale,
nel sogno di un mattino bagnato dalla rugiada.
Questo è il sorriso del bambino quando dorme...

Rabindranath Tagore
da La luna crescente

Dedicata al mio piccolo sole luminoso.

giovedì 2 dicembre 2010

Salve, sono una madre di famiglia, ho 29 anni. Dio mi ha benedetto con una bambina. Mia figlia si chiama Rachel e ha 10 mesi.

Messaggio rivolto a chi inoltra inutili e fastidiose catene come quella che segue seppur in buona fede.

Per favore, passa questo messaggio e prenderai parte ad un grande miracolo.

Salve, sono una madre di famiglia, ho 29 anni. Dio mi ha benedetto con una bambina. Mia figlia si chiama Rachel e ha 10 mesi.
A pochi giorni dalla nascita, i medici le diagnosticarono un cancro al cervello. C'è solo un modo per mantenerla in vita: operarla. Purtroppo
mio marito ed io non abbiamo i soldi sufficuenti per farlo e per questo ti chiediamo di aiutarci. Inoltrando questa mail a tutte le persone che puoi.
Per ogni persona che aprirà questa mail e che la passerà almeno ad altre tre, riceveremo 32 cent. di dollaro. Per favore, aiutaci. Di cuore...

Prima di inoltrare questo messaggio, vi siete chiesti come fanno a guadagnare 32 cent per ogni inoltro? ...beh, non è possibile, non guadagnano un bel niente!
E' il vecchio sistema delle catene di sant'Antonio, ma in versione elettronica. Serve a far girare gli indirizzi e-mail, per poi inoltrare un sacco di spam. Solo con la mail che ho ricevuto io ne ho "recuperati" ben 131. Come si può notare, molta gente quando inoltra queste mail non mette gli indirizzi dei destinatari nascosti, bensì sono in bella mostra nella stringa in alto, quindi ai pubblicitari arrivano centinaia di migliaia di indirizzi freschi freschi su cui poter spammare.

Questa versione esiste anche in spagnolo: “Si eliminas éste mensaje, honestamente no tienes corazón ... Hola, soy madre de familia, tengo 29 años de edad. Dios me bendijo con una niña. Mi hija se llama Rachel y ella tiene 10 meses de edad. A los pocos días de nacida, los médicos le doagnosticaron cáncer en su cerebro. Sólo hay una manera de mantenerla con vida ... Operararla..... Infelizmente, mi esposo y yo no tenemos el dinero suficiente para ello y por eso solicitamos que nos ayuden.... Pasando este email a todas las personas que puedan.... Cada persona que abre este correo electrónico y pasan al menos a tres personas, recibiremos 32 centavos de dólar .. Por favor, ayúdenos. Sinceramente....”

C'è anche una versione francese in cui la bambina si chiama Vanessa (e bisognerebbe chiedersi chi si prende la briga di cambiare i nomi in queste catene e perché lo fa): “Si vous éliminez ce message vous n'avez pas de coeur. C'est une mère de 29 ans qui a une fillette de 10 mois atteinte d'un cancer cérébral. Elle n'a pas d'argent pour faire opérer sa fille. Chaque personne devra envoyer ce mail au moins à trois personnes et la famille recevra 32 centimes de dollars par mail envoyé. La famille prie qu'on l'aide”.

Tutte queste versioni sono accomunate dall'inclusione di una serie di fotografie piuttosto scioccanti di una neonata coperta da croste e gravi arrossamenti in varie parti del corpo. Le immagini in realtà non c'entrano nulla con il "cancro al cervello" citato nell'appello: questa malattia non produce gli effetti visibili nelle foto, che circolavano già a marzo 2010 con un'altra variante dell'appello insieme a un referto medico in portoghese. Questo referto, però, si è perso nel corso del passaparola: parlava di patologia acantolitica e indicava che il nome della neonata era in realtà Manuela, nata il 21 maggio 2009.

Nelle fotografie si può notare che il cuscino sul quale giace la neonata reca la scritta "Hospital Vila da Serra - Instituto Materno-Infantil”, che corrisponde a questo ospedale brasiliano. Stando al blog Patrulha do Agreste, la bambina ritratta nelle fotografie sarebbe morta poco dopo presso l'ospedale.

Diffondere quest'appello, insomma, è semplicemente inutile e non fa che sottolineare la leggerezza con la quale troppi utenti inoltrano qualunque cosa li commuova senza chiedersi se sia plausibile e diffondendo impietosamente immagini di una bambina che con tutta probabilità non c'è più. Un "Inoltra a tutti" in meno e un pensiero in più per i genitori di Manuela non guasterebbero.

Per favore, non rispondete mai e non inoltrare mai queste catene, e ditelo anche ai vostri contatti. Così facendo evitate spam oltre che l'utilizzo improprio di foto di bambini sofferenti e forse già morti violando la loro privacy e la loro dignità.

Grazie.

Ragù di seitan - video ricetta di nonna Ananda

Trailer della video ricetta del ragù di seitan di nonna Ananda


La mia nonnina, il giorno del suo 91° compleanno, ha accettato di festeggiare facendo una video ricetta. Questo il trailer che anticipa e promuove la video ricetta del Ragù di Seitan che pubblicherò quanto prima! Un abbraccio a tutti, Radha

mercoledì 3 novembre 2010

Ieri, oggi e domani

Non accontentatevi di sognare il vostro avvenire, ma sforzatevi di costruirlo sin da adesso su basi solide. É adesso che conta. L'avvenirr é un prolungamento del presente, e il presente altro non è che una conseguenza, un risultato del passato. Tutto é collegato: passato, presente e avvenire non sono separati. L'avvenire sarà edificato sulle fondamenta che state posando adesso. Se quelle fondamenta sono difettose, è ovviamente inutile attendersi un avvenire eccezionale; ma se sono buone, é altrettanto inutile preoccuparsi. Con tali radici, avrete il tale tronco, i tali rami, i tali frutti.
Omraam Mikhaël Aïvanhov

sabato 30 ottobre 2010

Sulle religioni...


"Dio ha creato le diverse religioni, così come ha creato i loro fedeli. Come potrei dunque considerare inferiore la religione del mio vicino? Come potrei augurarmi che egli abbandoni la sua religione per convertirsi alla mia? Si può solo augurare a ciascuno di perfezionarsi nella propria religione".

Gandhi
Non abbiamo mai cercato di convertire al cristianesimo i nostri assistiti.
L’essenziale è che trovino Dio, attraverso la loro religione, qualunque essa sia. Quel che ci salva è la fede in Dio. Importa meno da quale punto di vista si arrivi a Lui.

Madre Teresa di Calcutta

Io sono 1474. La storia di un vitello.

sabato 31 luglio 2010

Depressione e Vegetarianesimo

Luglio 2010 - Fonte: newsfood.com (versione in pdf)
Fonti originali (in abstract):
European Journal of Clinical Nutrition (o in pdf)
PubMed – U.S. National Library of Medicine – National Institutes of Health (o in pdf)

Seguire una dieta vegetariana aiuta contro la depressione, sia prevenendo la malattia che riducendone i sintomi...

Sei, gli istituti scientifici coinvolti nella ricerca

- Akiko Nanri (direttore del dipartimento e che ha coordinato il lavoro) Y. Matsushita, T. Mizoue
Department of Epidemiology and International Health, International Clinical Research Center, National Center for Global Health and Medicine, Tokyo, Japan

- Y. Kimura
Department of Nutrition and Life Science, Fukuyama University, Fukuyama, Japan

- M. Ohta
Department of Health Development, University of Occupational and Environmental Health, Kitakyushu, Japan

- M. Sato
Department of Applied Biological Chemistry, Graduate School of Bioresource and Bioenvironmental Sciences, Kyushu University, Fukuoka, Japan

- N. Mishima
Ikemi Memorial Clinic of Mind-Body Medicine, Fukuoka, Japan

- S. Sasaki
Department of Social and Preventive Epidemiology, School of Public Health, The University of Tokyo, Tokyo, Japan

La squadra del National Center ha lavorato con 500 volontari, facendo compilare 2 questionari distinti.
La prima serie di domande riguardava le abitudini a tavola, la seconda eventuali sintomi depressivi.
Mettendo assieme i dati, è stato innanzitutto notato come gli stili alimentari ricadessero in tre categorie:
- la classica occidentale, basata su una ricca colazione
- la dieta a base di grassi animali
- la dieta a base vegetale.
Successivamente, tali modelli sono stati messi in rapporto ai sintomi depressivi dei proprietari. Nanri e colleghi hanno così scoperto come la dieta vegetale del Giappone riducesse del 44% i sintomi della depressione rispetto agli altri 2 sistemi.
Secondo il dottor Mizoue, coinvolto nel lavoro, il merito della ricerca è "aver un'analisi basata non sulle singole sostanze nutritive, ma sui modelli alimentari. Non possiamo affermare che tutti coloro che mangiano male svilupperanno sintomi depressivi, ma possiamo credere nella possibilità che la cucina giapponese possa essere d'aiuto nell'impedire lo sviluppo della malattia". Inoltre, il medico ricorda come il modello di dieta giapponese (vegetale, ma anche mista) prevede oltre alla soia, anche carote, zucche, funghi, vegetali verdi, cavoli cinesi, rape, ravanelli, verdure, tofu, alghe, patate, frutta e tè verde.

domenica 18 luglio 2010

Tolleranza...


Tollera ciò che accade come se avessi voluto che accadesse. (Seneca)

...mica facile...
ma se lo dice Seneca, bisognerà almeno provarci!

martedì 29 giugno 2010

55° discorso.... Del Mangiare Carne

Nel 55° discorso, un medico accusa Buddha di mangiare la carne. A tale accusa il Buddha risponde: "Mi accusano senza ragione, ed a torto. Tre casi vi sono in cui io dico non mangiare carne: vista, sentita, sospettata." Quindi secondo il Buddha, la carne non va mangiata in nessun caso, a meno che non la si mangi per errore. Infatti egli specifica che la carne non va mangiata se uno la vede, ossia se si rende conto che è carne; la carne non va mangiata se sentita, ossia se uno è stato informato che si tratta di carne; infine, la carne non va mangiata se sospettata, ossia se uno ha solo il sospetto che quello sta mangiando potrebbe essere carne.
A convalida di ciò in seguito il Buddha aggiunge: "chi toglie la Vita (agli animali) acquista cinque volte grave colpa."
E in seguito chiarifica quali sono queste cinque colpe.

Prima colpa: "perché egli comanda: portate qui quell'animale. Quindi egli è colpevole di aver ordinato di catturare quell'animale."
Seconda colpa: "perché l'animale trascinato, tremante e riluttante, prova dolore e tormento."
Terza colpa: "perché egli ordina: uccidete quest'animale." In effetti, chi mangia carne è proprio colui che, sia pure indirettamente, dà l'ordine di uccidere l'animale.
Quarta colpa: "perché poi l'animale nella morte prova dolore e tormento." Sempre per lo stesso motivo, chi mangia carne provoca dolore e tormento agli animali.
Quinta colpa: "perché egli poi fa ristorare sconvenientemente, perciò egli s'acquista per la quinta volta grave colpa."
Con ciò il Buddha fa capire che chi mangia carne non commette solo le quattro colpe precedenti, ma anche una quinta colpa grave, ossia quella di "far ristorare sconvenientemente", ossia far mangiare questo cibo ad altri, portandoli in colpa; ed in più con un alimento sconveniente, non atto all'uomo.

Con questo discorso, Buddha chiarifica senza ombra di dubbio qual è il suo pensiero sul mangiare carne. Chi, in seguito, ha deciso di ignorare o ancor peggio modificare in mala fede il suo discorso, per poi convincere altri a farlo e a seguirlo, se ne assumerà di certo tutte le responsabilità e ne pagherà le inevitabili conseguenze.

mercoledì 12 maggio 2010

E basta: Hitler NON era vegetariano!

Nei loro tentativi di screditare la liberazione animale, i necrofagi piu' cretini proclamano spesso che Adolf Hitler era un vegetariano, o che i medici nazisti condannarono la sperimentazione su animali.

Il sinistro paragone tra nazisti e "zeloti" dei diritti animali implicito in queste "rivelazioni" ha lo scopo di suggerire che l'antispecismo sia una filosofia anti- umana. La vera storia di Hitler e del nazismo e' invece lontana anni luce da queste credenze. Una risposta legittima per questo genere di affermazioni potrebbe essere che non ha alcuna importanza se Hitler fosse o meno vegetariano; come ha scritto Peter Singer: "Il fatto che Hitler avesse un naso non significa che dobbiamo tagliarci il naso". Inoltre:

1. La Vegetarier-Bund (Società Vegetariana Tedesca), fondata nel 1892, venne soppressa dal regime nazista (riaprì nel 1946). Chiusura bizzarra, se Hitler ne fosse stato un sostenitore.

2. La politica hitleriana non promosse mai il vegetarismo, ne' a beneficio della salute pubblica, nè per motivi etici. Il non promuovere pubblicamente questa sana alimentazione è significativo, da parte di un leader che rinforzò rigorosamente altre politiche salutiste, come una legislazione che condannava il fumo e l'inquinamento, o le misure a tutela delle donne in
gravidanza e partorienti.

3. Hitler non era vegetariano; furono i suoi medici a prescrivergli occasionalmente - per migliorare le condizioni della sua salute - di seguire una dieta priva di carne. Il Ministro della Propaganda, Goebbels, manipolo' questo fatto per spingere il pubblico a considerare il Fuerer come un Santo, come il vegetariano - loro contemporaneo - Mohandas K. Gandhi. In realtà, Gandhi fu l'esatto opposto di Hitler anche in questo, dato che i medici, per migliorare la sua salute, gli consigliavano di bere brodo di carne. Mentre Gandhi rifiutò, Hitler si lamentava delle prescrizioni dei suoi medici e si spacciava per vegetariano nonostante mangiasse ravioli al ragù.

4. Il materiale biografico descrive spesso Hitler come un "vegetariano" con un debole particolare per salse carnee, caviale e prosciutti. Il biografo John Toland ("Adolf Hitler"), riporta che l'alimentazione di Hitler, quand'era studente, consisteva in "latte, pasticci di carne e pane."
Un altro suo famoso biografo, Robert Payne ("The Life and Death of Adolf Hitler"), afferma che quella del vegetarismo fu una deliberata montatura, veicolata dai nazisti per dipingere Hitler come figura pura e dedita al bene. Payne scrive: "L'ascetismo di Hitler aveva un ruolo importante nella sua immagine pubblica in Germania. Secondo una leggenda ampiamente diffusa, non fumava, era astemio e non frequentava donne. Soltanto la prima affermazione era veritiera. Beveva spesso birra e vino, aveva una predilezione particolare per le salse a base carnea bavaresi e prese moglie... il suo ascetismo era una finzione inventata dal Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels, per enfatizzarne la dedizione totale, l'autocontrollo e la distanza che lo separava dagli altri uomini...". Il Professor Rynn Berry ha recensito "The Heretics Feast" (un libro che alimenta la leggenda di Hitler vegetariano) con queste parole: <> Concludiamo citando un libro assai interessante e sicuramente non di parte: "The Medical Casebook of Adolf Hitler" (Leonard e Renate Heston, William Kimber & Co, 1979). Basato su materiale tratto da archivi medici tedeschi dell'epoca, chiarisce esaurientemente tanto le abitudini alimentari di Hitler quanto le loro motivazioni: "Dall'inizio degli anni 30, Adolf Hitler cominciò a soffrire di crampi ed acuti dolori nella parte destra dell'addome. Il dolore lo colpiva poco dopo i pasti. Quando cio' accadeva, Hitler generalmente lasciava la tavola. A volte tornava dopo che "era passata la crisi ", come narra Albert Speer, altre volte non tornava affatto... All'epoca, aveva quarant'anni e non era mai stato seriamente malato... nessuno avrebbe potuto convincerlo a sottoporsi a degli esami per questi dolori addominali... si curo' da solo... Indubbiamente a causa dei dolori provocatigli da alcuni cibi, eliminò pasticci elaborati e carni, continuando ad eliminare alimenti fino a limitare la sua dieta a vegetali e cereali - un cambiamento significativo, in un uomo famoso come goloso di dolci e pasticcini.."

Bibliografia:
Dinshah, J. (1974, January). "Book nook". {A review of Speer, A. (1970). Inside the 3rd Reich} Ahimsa, p. 11.
[Disponibile tramite la American Vegan Society, P.O. Box H, Malaga, NJ 08328, USA]

Meyer, R. (1985). "Was Hitler a vegetarian?" Vegetarian Voice, 12 (2), p. 6.
(di Rudolf Meyer, Presidente della Vegetarier Bund Deutschlands)
[Disponibile tramite la North American Vegetarian Society, P.O. Box 72, Dolgeville, NY 13329]

[tratto da mucca103.org]


...e cmq per quanto mi riguarda anche se lo fosse stato, a me che cambia?

martedì 13 aprile 2010

Alice Walker

Gli animali esistono su questa Terra per se stessi. Non sono stati creati per gli umani, così cme i neri non sono stati creati per i bianchi né le donne per gli uomini.

sabato 10 aprile 2010

Ricette con sesamo: gomasio


Stamani ho provato a fare il gomasio da sola... solitamente lo compro già pronto nei negozi di alimentazione naturale.

Ho seguito questa dose: 1 cucchiaino di sale (io ho usato quello rosa himalayano biologico), 18 cucchiaini di sesamo biologico.

Ho lavato il sesamo, l'ho fatto asciugare e tostare in padella antiaderente senza olio finchè non ho sentito scoppiettare i semini, ho aggiunto il sale e ho tostato altri 3 minuti.
Dopodiché ho trasferito tutto nel mortaio e ho pestato... è venuto un gomasio molto profumato grazie alla tostatura.

Radha